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Cassino Off, pronti a ripartire ? Ecco il programma 2017

Un passo alla volta si cresce e, forse anche grazie alle difficoltà e agli imprevisti che caratterizzano i progetti innovativi,   si diventa sempre più forti. Così il Festival del Teatro Civile CassinoOFF – organizzato dall’Associazione CittàCultura e diretto da Francesca De Sanctis – giunge alla sua edizione numero 6, in programma a Cassino dal 5 maggio all’11 giugno per tre weekend (5-6, 26-27 maggio, 9-11 giugno). Il Festival è diventato un punto di riferimento per chi ama “nutrirsi” di cultura e ogni anno tenta di conciliare impegno civile e arte attraverso i  suoi spettacoli teatrali, i concerti, gli incontri e le mostre.

“Dopo 5 anni di programmazione puoi cominciare a guardarti indietro e a chiederti: bene, abbiamo seminato tanto, ora cosa si fa? – spiega la direttrice artistica Francesca De Sanctis – Noi abbiamo deciso di continuare a seminare, soprattutto per quel pubblico che in questi anni ci ha seguito e incoraggiato a proseguire, dimostrandoci che anche attraverso il teatro e in generale la cultura si costruisce una comunità. La condivisione, il confronto, la voglia di conoscenza rafforzano il senso di appartenenza ad una collettività che vuole crescere per far crescere a sua volta tutto il territorio”.

Stavolta il Festival riparte con una vera e propria festa musicale. Sarà infatti l’Orchestra Bottoni a dare il via alla programmazione, un’ensemble nata dall’evoluzione della Piccola Orchestra La Viola e formata da musicisti provenienti soprattutto dal Basso Lazio. Un’orchestra e una voce, che ci guideranno in un viaggio tra la tradizione mediterranea e l’etnojazz, fra il classico e il contemporaneo, in un susseguirsi di armonie e melodie polifoniche della numerosa sezione di organetti (5 maggio ore 21, Aula Pacis).

Con Marocchinate, testo scritto dal cantautore romano Simone Cristicchi con Ariele Vincenti, si entra nel vivo del programma. Lo spettacolo racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea Gustav. In un paese della Ciociaria Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina (moglie di Angelino), una delle tante “marocchinate” (6 maggio, ore 21, Aula Pacis).

Pensato per grandi e piccini è, invece, lo spettacolo Out della compagnia UnterWasser, formata da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio. Out, presentato dall’associazione Città Cultura in collaborazione con Circolo Fuorifuoco, è una fiaba molto originale per adulti e bambini, che attraverso il linguaggio immaginifico e figurativo del teatro di figura conduce lo spettatore fuori dalla casa, metafora delle certezze, per metterlo in relazione col mondo e con i suoi inevitabili contrasti. (6 maggio, ore 16.30, Aula Pacis)

Il secondo weekend del Festival partirà all’insegna dell’arte. L’associazione culturale Pentacromo, infatti, proporrà al pubblico Ars Judicandi, evento artistico – culturale che comprende l’allestimento di una mostra di opere di artisti tra i più attivi e talentuosi del nostro territorio ed un forum sul tema della Giustizia, nel diritto, nella religione, in filosofia, nell’arte, in politica, in medicina (26 maggio, ore 18, Sala degli Abati).

Ad ogni passo, spettacolo diretto da Francesco Suriano e interpretato da Elisabetta Magnani, nasce, invece, dall’esigenza di Gioia Turchi Carrara di raccontare la storia dei suoi genitori, Emma e Giulio.  Sarta lei, operaio comunista lui, che imputato di cospirazione contro lo Stato, nel 1927 fu condannato a 21 anni di carcere. Sembra una favola la loro storia, invece racconta di una lotta, quella contro il regime fascista e la censura, per la libertà (26 maggio, ore 21, Aula Pacis).

La serata successiva ancora  musica con Canio Loguercio, accompagnato dall’organetto di Alessandro D’Alessandro.  Ipocondrie d’ammore sarà un concerto sgangherato e cantato in una lingua ibrida che farà risuonare litanie d’amore e serenate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. (27 maggio, ore 21, Aula Pacis).

Il terzo weekend del Festival sarà ricco di sorprese, a partire dallo spettacolo John & Joe di Agota Kristof, diretto da Valerio Binasco e interpretato da Sergio Romano e Nicola Pannelli. Un duetto lirico e clownesco, un testo poetico e struggente sul denaro e sulla povertà, sull’amicizia e sulla solitudine. I personaggi di questa commedia sono anime. Le anime degli ultimi, per l’appunto (9 giugno, ore 21, Aula Pacis).

La mattina seguente i due attori Sergio Romano e Nicola Pannelli terranno, gratuitamente, il laboratorio teatrale Io e l’altro. I partecipanti al workshop – aperto a tutti – vengono stimolati alla scoperta di un possibile proprio personalissimo clown e poi a trovare un partner teatrale congeniale nel gruppo. I temi a fondamento del gioco saranno l’amicizia, l’emarginazione e l’accoglienza, e poi il denaro, la povertà e la ricchezza (10 giugno, ore 10-13, Casa della Cultura, Parco Baden Powell).

Per la Festa di chiusura doppio spettacolo con Giuliana Musso e Andrea Rivera. Mio eroe, di e con Giuliana Musso, è lo spettacolo vincitore del Premio CassinoOff 2017, scelto da una giuria di critici teatrali (Francesca De Sanctis, Graziano Graziani, Simone Nebbia, Tommaso Chimenti, Paola Polidoro, Elisabetta Magnani) tra oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Nel monologo di Giuliana Musso tre madri testimoniano con devozione la vita dei figli morti in Afghanistan. Tre confessioni che costruiscono un altare di memorie personali, lievi e drammatiche, che lasciano spazio a un discorso etico e politico (ore 19).

Chiude, dopo l’intermezzo con aperitivo, Guevara Che’, con Andrea Rivera, un personalissimo omaggio a Che Guevara nei 50 anni della morte da uno stralunato cantastorie dei nostri tempi che attraverso i suoi giochi di parole tenta la rivoluzione… almeno quella formale. Un modo di fare teatro, insomma, che assomiglia ad una lotta armata (ore 21).

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Festival Cassino OFF 2017 al via il 5 maggio. 154 le compagnie candidate al Premio

Ci siamo! Il Festival CassinoOff sta per ripartire. Per ora segnatevi le date: due weekend a maggio (5, 6, 26, 27) e uno a giugno (9 e 10).Per sapere cosa vi aspetta dovrete avere un po’ di pazienza, stiamo lavorando per voi. Possiamo anticiparvi che saranno tanti i temi di cui parleremo anche quest’anno: dalla violenza sulle donne ai grandi conflitti, dall’ambiente alla mafia, senza dimenticare qualche omaggio a grandi personaggi della Storia.

Il 10 giugno, in particolare, sarà la giornata dedicata alla compagnia vincitrice del Premio CassinoOff 2017. Il bando è scaduto pochi giorni fa e ancora una volta c’è stata un’ampia e calorosa partecipazione. Ben 154 le candidature provenienti da tutta Italia e qualcuna anche dall’estero (Spagna e Belgio). Ad un primo sguardo quest’anno sarà davvero dura decidere chi sarà il vincitore. La giura è già a lavoro. Seguiteci su questa pagina e sui social per avere aggiornamenti sul nostro Festival.